Il
POF
<<Indietro
 |
6) LA FORMAZIONE DEGLI
INSEGNANTI |
 |
 |
7) CONTINUITÀ
DEI PROCESSI EDUCATIVI |
 |
 |
8) PARTECIPAZIONE
DELLE FAMIGLIE |
 |
 |
9) LE SCELTE
CURRICOLARI E L'ARRICCHIMENTO
DELL'OFFERTA FORMATIVA |
 |
Le indicazioni
ministeriali per la Scuola Primaria
e per la Scuola dell’Infanzia
sottolineano con forza che uno dei
principali compiti dell’istituzione
primaria è quello di fornire a tutti
gli alunni una prima
alfabetizzazione culturale. In altre
parole, la scuola ha il compito di
favorire, nell’ambito della
formazione integrale della persona,
l’acquisizione di conoscenze,
abilità e competenze .
Al fine di garantire l’obiettivo
istituzionale della prima
alfabetizzazione culturale,
nell’ottica del diritto allo studio
di tutti gli alunni, della
valorizzazione delle attitudini
individuali, del riconoscimento e
del rispetto dei diversi stili e
ritmi d’apprendimento, il Circolo di
Fiuggi opera scelte pedagogiche e
didattiche inquadrate all’interno di
un progetto unitario di formazione
dell’individuo.
All’inizio dell’anno scolastico gli
insegnanti redigono la
programmazione degli interventi
didattici stilando un piano di
lavoro annuale suddiviso per
bimestri.
La programmazione si configura come
progetto operativo, suscettibile di
modifiche e di aggiustamenti in fase
esecutiva.
Essa viene stilata collegialmente
dagli insegnanti delle stesse classi
parallele della Scuola Primaria e
sezioni della Scuola dell’Infanzia,
attraverso l’individuazione dei
contenuti e delle attività che
verranno poste in esecuzione, nonché
delle competenze relative alle varie
discipline o campi d’esperienza che
saranno oggetto di verifica al
termine di ogni bimestre.
I contenuti e le attività vengono
stabiliti adeguando alla realtà
didattico - educativa delle classi e
delle sezioni le indicazioni
ministeriali per la costruzione dei
curricoli.
Tali indicazioni, riportate in
appendice al presente documento, ne
costituiscono parte integrante.
Inoltre il Circolo didattico di
Fiuggi amplia la propria offerta
educativa attuando le seguenti
iniziative:
• insegnamento della lingua inglese
esteso anche alle sezioni della
Scuola
dell’Infanzia; tale insegnamento si
configura in linea con la politica
del Consiglio
d’Europa che è appunto quella di
promuovere il pluralismo e
valorizzazione delle
diverse culture tramite il
potenziamento della comunicazione e
comprensione
tra i diversi individui;
• attivazione di una sezione
Primavera, a carattere sperimentale,
aperta ai bambini
di 24/36 mesi; questo progetto nasce
per rispondere ad una domanda di
accoglienza posta dal territorio;
• attività di laboratorio
finalizzate a favorire la
maturazione degli alunni anche
attraverso iniziative particolari
progettate sulla base delle esigenze
formative
degli stessi alunni e tese a
promuovere lo sviluppo della
personalità negli aspetti
emotivi, affettivi, sociali e
cognitivi.
In particolare in tutte le classi di
Scuola Primaria verranno attivati
laboratori di
recupero e di sviluppo degli
apprendimenti, essi si
configureranno come un
luogo-tempo atto a favorire la
costruzione di abilità e competenze
attraverso la
proposta di azioni didattiche
mirate, finalizzate a valorizzare le
specificità
individuali.
In essi verranno realizzate azioni
personalizzate di compensazione e di
riequilibrio culturale per
rispondere ad esigenze individuali,
per recuperare
aspetti motivazionali e cognitivi,
per potenziare attitudini ed
interessi personali,
per offrire spunti di
approfondimento e consolidamento di
conoscenze ed abilità
già acquisite.
Infine, dopo un’attenta analisi dei
bisogni dell’utenza scolastica, al
fine di favorire la maturazione
cognitiva, affettiva e sociale di
tutti gli alunni: quelli provenienti
da contesti familiari poco
stimolanti, gli alunni stranieri,
gli alunni che evidenziano
difficoltà e lacune nei processi
d’apprendimento, nonché quelli che
non mostrano un corretto
atteggiamento nei confronti
dell’esperienza scolastica, il C.
d.D. ha ritenuto opportuno
realizzare nelle scuole del circolo
attività di arricchimento
dell’offerta formativa finalizzate a
promuovere l’integrazione e le pari
opportunità per tutti gli alunni
presenti nella scuola, attraverso la
progettazione di interventi
orientati a superare i
condizionamenti emotivi, sociali e
cognitivi che ostacolano il
raggiungimento di una maturazione
positiva e di un’adeguata
alfabetizzazione di base.
Pertanto i progetti che verranno
posti in esecuzione nell’anno
scolastico 2007/2008 rispondono alle
finalità educative sopra descritte.
Essi, elaborati per classi e sezioni
parallele nelle scuole di Fiuggi e
per plessi risultano essere i
seguenti:
PROGETTI
Progetti
curricolari della Scuola
dell’Infanzia Progetti curricolari
della Scuola Primaria:
“Pronti!
Partenza….Via”
Scuola dell’Infanzia
“Prego!...Vuoi
ballare con me?”
Scuola dell’Infanzia
“Dal
paese al mondo”
Scuola dell’Infanzia
“Star
bene insieme”
classi prime
“Progetto
di recupero”
classi seconde
“Laborando…
laborando”
classi terze
“Progetto
di integrazione sostegno e recupero”classi
quarte
“Giocando
con le discipline”
classi quinte
“Pangea”
Progetti extracurricolari della
Scuola Primaria:
“Il
gioco degli scacchi”
classi quarte/quinte
“Il
cinema per l’educazione”
classi quarte/quinte
“Tutti
insieme per…”
plesso Acuto
Progetti curricolari in
collaborazione con agenzie esterne
“Musica
insieme”
“ Le
parole per dirlo”
“Camminiamo
insieme”
Durante il corso dell’anno verrà
inoltre presa in considerazione
l’adesione ad eventuali altri
progetti proposti dalla rete e da
agenzie esterne.
Fanno parte del curricolo
facoltativo d’arricchimento
dell’offerta formativa i viaggi di
istruzione e le visite guidate.
|
 |
10) LE SCELTE
DIDATTICHE |
 |
10.1
PROMOZIONE DEL SUCCESSO FORMATIVO
Il raggiungimento degli obiettivi
didattici sarà garantito attraverso
la flessibilità delle strategie e la
loro finalizzazione al recupero
dello svantaggio, alla piena
integrazione, alla valorizzazione
delle eccellenze, all’adeguamento
della didattica ai vari stili
cognitivi.
Per il riconoscimento ed il
potenziamento degli stili cognitivi
saranno utilizzate metodologie
fondate sul lavoro individuale e di
gruppo che esaltino la creatività,
valorizzino le capacità, rinforzino
il gusto e la motivazione
all’apprendimento.
Per ciascun alunno diversamente
abile, in collaborazione con la
famiglia e gli specialisti del
servizio territoriale di
neuropsichiatria infantile, si
predispone un piano educativo
individualizzato.
Gli alunni diversamente abili
operano per il maggior tempo
possibile all’interno della classe,
partecipano con specifici compiti ai
gruppi di lavoro, sono sottoposti
con le stesse scadenze previste per
la classe e sezione a prove di
verifica e di valutazione. In
particolare per gli alunni con
minorazioni fisiche o sensoriali non
si procede normalmente a valutazione
differenziate, mentre, per gli
alunni in situazione di handicap
psichico, la valutazione,
adeguatamente differenziata, tiene
conto degli obiettivi prefissati nel
Piano Educativo Individualizzato.
Qualora il PEI abbia individuato per
l’alunno disabile traguardi non
riconducibili ai programmi
ministeriali e ai Piani di studio
previsti per i diversi tipi di
scuola, i Consigli di Interclasse o
di Intersezione valutano comunque i
risultati dell’apprendimento con
l’attribuzione di giudizi o di voti
relativi esclusivamente allo
svolgimento del PEI.
10.2 CONDUZIONE DELLE ATTIVITÁ
DIDATTICHE
L’intervento didattico nelle scuole
del Circolo è impostata su tre
criteri:
1. sviluppo di attività di ricerca,
individuali o di gruppo, che
spingano alla responsabilizzazione e
organizzazione del pensiero;
2. predisposizione di contesti
didattici all’interno dei quali
l’apprendere risulti esperienza
piacevole e gratificante;
3. impiego di strumenti multimediali
ed uso di materiali manipolativi per
valorizzare forme di intelligenza
intuitiva, empirica ed immaginativa
assai diffusa tra gli alunni.
Le attività didattiche sono
organizzate e svolte con modalità
diverse allo scopo di rendere più
efficace l’intervento formativo,
privilegiando forme laboratoriali.
10.3 CONDUZIONE DELLA LEZIONE
Il Circolo didattico di Fiuggi ha
individuato le seguenti modalità di
conduzione della lezione:
a) lezione frontale: per comunicare
informazioni uguali per tutti o
quando si utilizzano mezzi e
strumenti fruibili in forma
contemporanea da tutti;
b) attività di piccolo gruppo
(gruppi di livello, di compito, di
interesse): per favorire il successo
formativo, promuovere le
potenzialità di ciascuno,
valorizzare le diversità e le
specificità;
c) attività per gruppi formati da
alunni di classi diverse: per
sviluppare al massimo le
potenzialità di ciascuno mediante la
fruizione di diverse opportunità di
apprendimento basate sulle
attitudini individuali.
10.4 CONTITOLARITÁ
La titolarità dell’azione formativa
dell’alunno diversamente abile
appartiene all’intera équipe
pedagogica che la esercita
attraverso la paritaria
responsabilità dei docenti di classe
e di sostegno.
Il docente di sostegno, parimenti, è
contitolare del processo formativo
dell’intera classe; egli opera in
team con gli altri insegnanti, sia
nella fase di progettazione, sia in
quella di attuazione operativa, sia
in quella di verifica e valutazione
dei risultati individuali e di
gruppo.
10.5GESTIONE DELLE VARIABILI
ORGANIZZATIVE
In tutte le scuole del Circolo
l’orario si articola in 5 giorni
settimanali, dal lunedì al venerdì:
classi con 31 ore settimanali con 2
rientri pomeridiani;
classi a tempo pieno di 40 ore
settimanali con 5 rientri
pomeridiani.
10.6 RILEVAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI
La verifica degli apprendimenti di
tutti gli alunni deve realizzarsi
attraverso prove strutturate e non,
diverse e ripetute nel tempo (in
ingresso, in itinere, finali) e deve
tendere a quantificare le nuove
conoscenze per cui:
i risultati debbono essere
classificati con punteggi prefissati
corrispondenti alla scala decimale;
i punteggi minimi e massimi per ogni
risposta debbono essere conosciuti
dagli alunni prima della prova di
verifica.
10.7 FORMULAZIONE DEI GIUDIZI
Le prove verranno valutate tenendo
conto dei seguenti criteri:
attribuzione di un valore ad ogni
quesito della prova;
attribuzione di un punteggio globale
alla prova in rapporto alle risposte
date;
assegnazione di un giudizio ottenuto
dal rapporto tra le difficoltà poste
(valore 10) e le risposte esatte
fornite.
Sulla base del rapporto suddetto, il
giudizio di valutazione sarà
assegnato secondo la seguente scala:
RISPOSTE
ESATTE |
GIUDIZIO |
0-4 |
Non Sufficiente |
5 |
Parziale |
6-7 |
Sufficiente |
8 |
Buono |
9 |
Distinto |
10 |
Ottimo |
10.8
STESURA DEI PROGETTI
L’elaborazione dei progetti
dovrà evidenziare: il titolo, il
periodo di realizzazione, gli
obiettivi, le fasi, le
discipline coinvolte, gli
insegnanti coinvolti, le
strategie didattiche e
d’organizzazione, le modalità di
verifica, le ipotesi di spesa.
I progetti proposti dovranno
essere approvati dal Collegio
dei Docenti per quanto riguarda
l’aspetto didattico e dal
Consiglio di Circolo per quanto
riguarda l’aspetto finanziario.
|
[chiudi questa
finestra]
|