Il POF

 

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6) LA FORMAZIONE DEGLI INSEGNANTI

 

Il C.d.D ha deliberato per l’anno in corso la partecipazione degli insegnanti ai seguenti corsi di formazione:
Corso di formazione sulla comunicazione efficace nelle relazioni all’interno della scuola.
Corso di informatica di base.
“ Sicurezza nei luoghi di lavoro per i nuovi operatori scolastici del Circolo di Fiuggi, art. 22 del D.L. 626 del 19/09/94.
Inoltre le insegnanti potranno partecipare ad iniziative di formazione esterne istituite da Enti ed Associazioni, secondo i seguenti criteri:
1) la possibilità di partecipare contemporaneamente a corsi esterni a non più di tre insegnanti di Scuola dell’Infanzia e a non più di tre di Scuola Primaria;
2) nel caso di più richieste, rispettare il principio della rotazione;
3) i tre insegnanti non devono appartenere allo stesso modulo o alla stessa sezione.

 

7) CONTINUITÀ DEI PROCESSI EDUCATIVI

 

La continuità dei processi educativi rappresenta una condizione essenziale per assicurare agli alunni un positivo conseguimento delle finalità dell’istruzione obbligatoria. La legge 148 del 1990 ed i relativi decreti applicativi sanciscono e definiscono le forme e le modalità atte a realizzare momenti di raccordo pedagogico, curricolare ed organizzativo tra i tre ordini della Scuola dell’obbligo.
Nel concreto per garantire la continuità dei processi educativi, il Circolo didattico di Fiuggi realizza le seguenti iniziative:
incontri tra gli alunni delle classi- ponte per una prima conoscenza dell’ambiente, dell’organizzazione, delle strutture;
progettazione di percorsi didattici sequenziali;
organizzazione di “giornate di accoglienza”;
realizzazione di progetti d’arricchimento articolati nell’ottica della continuità e organizzati per gruppi misti di alunni provenienti dai diversi ordini di scuola;
compilazione di una griglia di osservazione riguardante gli alunni in uscita.

 

8) PARTECIPAZIONE DELLE FAMIGLIE

 

La famiglia entra nella scuola in quanto istituzione fondamentale nella vita dei bambini e come tale partecipa al processo educativo condividendo con la scuola responsabilità ed impegni, nel rispetto reciproco di competenze e ruoli.
La scuola fornisce alle famiglie l’informazione relativa a:
i principali cambiamenti posti in atto nella scuola offrendo strumenti di lettura e comprensione ;
le proposte educative e didattiche;
le iniziative d’arricchimento dell’offerta formativa;
piani di lavoro annuali redatti dalle insegnanti;
la partecipazione degli alunni alle iniziative poste in atto;
la maturazione cognitiva, affettiva e sociale;
l’acquisizione di abilità, conoscenze e competenze;
le eventuali manifestazioni di disagio e di difficoltà.

La famiglia partecipa al processo educativo impegnandosi a:
intervenire alle riunioni ed alle assemblee indette in qualsiasi momento e per qualsiasi motivo;
entrare nel dialogo e nel confronto per trovare ipotesi di lavoro condivise;
valutare insieme ai docenti le esigenze educative e d’apprendimento dei figli;
collaborare per l’ottimale realizzazione delle iniziative educative, contribuendo sia sul piano ideativo sia su quello operativo;
sostenere i bambini nel mantenimento degli impegni assunti;
cooperare affinchè a casa e a scuola l’alunno trovi atteggiamenti educativi analoghi.

 

9) LE SCELTE CURRICOLARI E L'ARRICCHIMENTO DELL'OFFERTA FORMATIVA

 

Le indicazioni ministeriali per la Scuola Primaria e per la Scuola dell’Infanzia sottolineano con forza che uno dei principali compiti dell’istituzione primaria è quello di fornire a tutti gli alunni una prima alfabetizzazione culturale. In altre parole, la scuola ha il compito di favorire, nell’ambito della formazione integrale della persona, l’acquisizione di conoscenze, abilità e competenze .
Al fine di garantire l’obiettivo istituzionale della prima alfabetizzazione culturale, nell’ottica del diritto allo studio di tutti gli alunni, della valorizzazione delle attitudini individuali, del riconoscimento e del rispetto dei diversi stili e ritmi d’apprendimento, il Circolo di Fiuggi opera scelte pedagogiche e didattiche inquadrate all’interno di un progetto unitario di formazione dell’individuo.
All’inizio dell’anno scolastico gli insegnanti redigono la programmazione degli interventi didattici stilando un piano di lavoro annuale suddiviso per bimestri.
La programmazione si configura come progetto operativo, suscettibile di modifiche e di aggiustamenti in fase esecutiva.
Essa viene stilata collegialmente dagli insegnanti delle stesse classi parallele della Scuola Primaria e sezioni della Scuola dell’Infanzia, attraverso l’individuazione dei contenuti e delle attività che verranno poste in esecuzione, nonché delle competenze relative alle varie discipline o campi d’esperienza che saranno oggetto di verifica al termine di ogni bimestre.
I contenuti e le attività vengono stabiliti adeguando alla realtà didattico - educativa delle classi e delle sezioni le indicazioni ministeriali per la costruzione dei curricoli.
Tali indicazioni, riportate in appendice al presente documento, ne costituiscono parte integrante.



Inoltre il Circolo didattico di Fiuggi amplia la propria offerta educativa attuando le seguenti iniziative:
• insegnamento della lingua inglese esteso anche alle sezioni della Scuola
dell’Infanzia; tale insegnamento si configura in linea con la politica del Consiglio
d’Europa che è appunto quella di promuovere il pluralismo e valorizzazione delle
diverse culture tramite il potenziamento della comunicazione e comprensione
tra i diversi individui;
• attivazione di una sezione Primavera, a carattere sperimentale, aperta ai bambini
di 24/36 mesi; questo progetto nasce per rispondere ad una domanda di
accoglienza posta dal territorio;
• attività di laboratorio finalizzate a favorire la maturazione degli alunni anche
attraverso iniziative particolari progettate sulla base delle esigenze formative
degli stessi alunni e tese a promuovere lo sviluppo della personalità negli aspetti
emotivi, affettivi, sociali e cognitivi.
In particolare in tutte le classi di Scuola Primaria verranno attivati laboratori di
recupero e di sviluppo degli apprendimenti, essi si configureranno come un
luogo-tempo atto a favorire la costruzione di abilità e competenze attraverso la
proposta di azioni didattiche mirate, finalizzate a valorizzare le specificità
individuali.
In essi verranno realizzate azioni personalizzate di compensazione e di
riequilibrio culturale per rispondere ad esigenze individuali, per recuperare
aspetti motivazionali e cognitivi, per potenziare attitudini ed interessi personali,
per offrire spunti di approfondimento e consolidamento di conoscenze ed abilità
già acquisite.


Infine, dopo un’attenta analisi dei bisogni dell’utenza scolastica, al fine di favorire la maturazione cognitiva, affettiva e sociale di tutti gli alunni: quelli provenienti da contesti familiari poco stimolanti, gli alunni stranieri, gli alunni che evidenziano difficoltà e lacune nei processi d’apprendimento, nonché quelli che non mostrano un corretto atteggiamento nei confronti dell’esperienza scolastica, il C. d.D. ha ritenuto opportuno realizzare nelle scuole del circolo attività di arricchimento dell’offerta formativa finalizzate a promuovere l’integrazione e le pari opportunità per tutti gli alunni presenti nella scuola, attraverso la progettazione di interventi orientati a superare i condizionamenti emotivi, sociali e cognitivi che ostacolano il raggiungimento di una maturazione positiva e di un’adeguata alfabetizzazione di base.
Pertanto i progetti che verranno posti in esecuzione nell’anno scolastico 2007/2008 rispondono alle finalità educative sopra descritte. Essi, elaborati per classi e sezioni parallele nelle scuole di Fiuggi e per plessi risultano essere i seguenti:
 

PROGETTI

Progetti curricolari della Scuola dell’Infanzia Progetti curricolari della Scuola Primaria:

Pronti! Partenza….Via” Scuola dell’Infanzia
Prego!...Vuoi ballare con me?” Scuola dell’Infanzia
Dal paese al mondo” Scuola dell’Infanzia
Star bene insieme” classi prime
Progetto di recupero” classi seconde
Laborando… laborando” classi terze
Progetto di integrazione sostegno e recupero”classi quarte
Giocando con le discipline” classi quinte
Pangea

Progetti extracurricolari della Scuola Primaria:

Il gioco degli scacchi” classi quarte/quinte
Il cinema per l’educazione” classi quarte/quinte
Tutti insieme per…” plesso Acuto


Progetti curricolari in collaborazione con agenzie esterne

Musica insieme
Le parole per dirlo
Camminiamo insieme

Durante il corso dell’anno verrà inoltre presa in considerazione l’adesione ad eventuali altri progetti proposti dalla rete e da agenzie esterne.
Fanno parte del curricolo facoltativo d’arricchimento dell’offerta formativa i viaggi di istruzione e le visite guidate.

 

10) LE SCELTE DIDATTICHE

 

10.1 PROMOZIONE DEL SUCCESSO FORMATIVO

Il raggiungimento degli obiettivi didattici sarà garantito attraverso la flessibilità delle strategie e la loro finalizzazione al recupero dello svantaggio, alla piena integrazione, alla valorizzazione delle eccellenze, all’adeguamento della didattica ai vari stili cognitivi.
Per il riconoscimento ed il potenziamento degli stili cognitivi saranno utilizzate metodologie fondate sul lavoro individuale e di gruppo che esaltino la creatività, valorizzino le capacità, rinforzino il gusto e la motivazione all’apprendimento.
Per ciascun alunno diversamente abile, in collaborazione con la famiglia e gli specialisti del servizio territoriale di neuropsichiatria infantile, si predispone un piano educativo individualizzato.
Gli alunni diversamente abili operano per il maggior tempo possibile all’interno della classe, partecipano con specifici compiti ai gruppi di lavoro, sono sottoposti con le stesse scadenze previste per la classe e sezione a prove di verifica e di valutazione. In particolare per gli alunni con minorazioni fisiche o sensoriali non si procede normalmente a valutazione differenziate, mentre, per gli alunni in situazione di handicap psichico, la valutazione, adeguatamente differenziata, tiene conto degli obiettivi prefissati nel Piano Educativo Individualizzato. Qualora il PEI abbia individuato per l’alunno disabile traguardi non riconducibili ai programmi ministeriali e ai Piani di studio previsti per i diversi tipi di scuola, i Consigli di Interclasse o di Intersezione valutano comunque i risultati dell’apprendimento con l’attribuzione di giudizi o di voti relativi esclusivamente allo svolgimento del PEI.

10.2 CONDUZIONE DELLE ATTIVITÁ DIDATTICHE

L’intervento didattico nelle scuole del Circolo è impostata su tre criteri:

1. sviluppo di attività di ricerca, individuali o di gruppo, che spingano alla responsabilizzazione e organizzazione del pensiero;

2. predisposizione di contesti didattici all’interno dei quali l’apprendere risulti esperienza piacevole e gratificante;

3. impiego di strumenti multimediali ed uso di materiali manipolativi per valorizzare forme di intelligenza intuitiva, empirica ed immaginativa assai diffusa tra gli alunni.

Le attività didattiche sono organizzate e svolte con modalità diverse allo scopo di rendere più efficace l’intervento formativo, privilegiando forme laboratoriali.




10.3 CONDUZIONE DELLA LEZIONE

Il Circolo didattico di Fiuggi ha individuato le seguenti modalità di conduzione della lezione:

a) lezione frontale: per comunicare informazioni uguali per tutti o quando si utilizzano mezzi e strumenti fruibili in forma contemporanea da tutti;

b) attività di piccolo gruppo (gruppi di livello, di compito, di interesse): per favorire il successo formativo, promuovere le potenzialità di ciascuno, valorizzare le diversità e le specificità;

c) attività per gruppi formati da alunni di classi diverse: per sviluppare al massimo le potenzialità di ciascuno mediante la fruizione di diverse opportunità di apprendimento basate sulle attitudini individuali.

10.4 CONTITOLARITÁ

La titolarità dell’azione formativa dell’alunno diversamente abile appartiene all’intera équipe pedagogica che la esercita attraverso la paritaria responsabilità dei docenti di classe e di sostegno.
Il docente di sostegno, parimenti, è contitolare del processo formativo dell’intera classe; egli opera in team con gli altri insegnanti, sia nella fase di progettazione, sia in quella di attuazione operativa, sia in quella di verifica e valutazione dei risultati individuali e di gruppo.
10.5GESTIONE DELLE VARIABILI ORGANIZZATIVE

In tutte le scuole del Circolo l’orario si articola in 5 giorni settimanali, dal lunedì al venerdì:
classi con 31 ore settimanali con 2 rientri pomeridiani;
classi a tempo pieno di 40 ore settimanali con 5 rientri pomeridiani.

10.6 RILEVAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI

La verifica degli apprendimenti di tutti gli alunni deve realizzarsi attraverso prove strutturate e non, diverse e ripetute nel tempo (in ingresso, in itinere, finali) e deve tendere a quantificare le nuove conoscenze per cui:
i risultati debbono essere classificati con punteggi prefissati corrispondenti alla scala decimale;
i punteggi minimi e massimi per ogni risposta debbono essere conosciuti dagli alunni prima della prova di verifica.




10.7 FORMULAZIONE DEI GIUDIZI

Le prove verranno valutate tenendo conto dei seguenti criteri:
attribuzione di un valore ad ogni quesito della prova;
attribuzione di un punteggio globale alla prova in rapporto alle risposte date;
assegnazione di un giudizio ottenuto dal rapporto tra le difficoltà poste (valore 10) e le risposte esatte fornite.

Sulla base del rapporto suddetto, il giudizio di valutazione sarà assegnato secondo la seguente scala:

RISPOSTE

ESATTE

GIUDIZIO

0-4

Non Sufficiente

5

Parziale

6-7

Sufficiente

8

Buono

9

Distinto

10 Ottimo

 

10.8 STESURA DEI PROGETTI

L’elaborazione dei progetti dovrà evidenziare: il titolo, il periodo di realizzazione, gli obiettivi, le fasi, le discipline coinvolte, gli insegnanti coinvolti, le strategie didattiche e d’organizzazione, le modalità di verifica, le ipotesi di spesa.

I progetti proposti dovranno essere approvati dal Collegio dei Docenti per quanto riguarda l’aspetto didattico e dal Consiglio di Circolo per quanto riguarda l’aspetto finanziario.

 

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