Il
POF
Area Pedagogico-Didattica
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1)PRINCIPI FONDAMENTALI
La concreta organizzazione del servizio sarà improntata su
alcuni
principi generali quali:
UGUAGLIANZA, IMPARZIALITÀ,
REGOLARITÀ,
ACCOGLIENZA ED INTEGRAZIONE, TRASPARENZA. |
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1.1 UGUAGLIANZA
La scuola si adopera per impedire che le diversità di
sesso, etnia, lingua, religione, opinioni politiche,
condizioni psico-fisiche e socio-economiche possano in
qualche modo limitare l’esercizio effettivo del diritto
all’istruzione. L’arricchimento del percorso formativo
con attività non strettamente curricolari è finalizzato
a garantire a tutti uguali opportunità di crescita
culturale.
In concreto, ogni attività didattica è rivolta alla
totalità degli alunni:
nessun
alunno può essere escluso per motivi economici dalle
attività scolastiche;
la
fruizione del servizio mensa non può essere limitata o
ridotta per motivi religiosi o d’opinione: la famiglia
ha il diritto di chiedere che taluni cibi vengano
sostituiti con altri di pari valore nutrizionale.
1.2 IMPARZIALITÀ
Gli alunni hanno diritto ad essere trattati in modo
obiettivo ed imparziale.
La scuola garantisce l’imparzialità:
nella
formazione delle classi e delle sezioni;
nella
definizione dei tempi destinati ai colloqui fra
insegnanti e genitori;
nell’assegnazione
degli insegnanti, in particolare di quelli di sostegno,
nei limiti delle risorse umane messe a disposizione del
Circolo;
nella
formulazione degli orari.
1.3 REGOLARITÀ
Nel rispetto dei diritti sindacali del personale, la
scuola garantisce la regolarità e la continuità del
servizio sia in occasione di assemblee sindacali, sia in
occasione di scioperi.
Nel
primo caso le lezioni possono essere sospese unicamente
nelle classi i cui docenti partecipano alle assemblee;
in caso di sciopero la scuola si impegna a fornire
adeguata informazione scritta alle famiglie, con almeno
cinque giorni di anticipo. In entrambi i casi la scuola
può offrire servizi di assistenza e sorveglianza.
Nei
casi di emergenza (casi di inagibilità) la scuola
garantisce comunque un’adeguata e tempestiva
informazione alle famiglie.
La
scuola assicura l’immediata sostituzione del personale
statale assente per qualsiasi motivo.
La
fruizione delle ferie da parte del personale docente non
può comunque contrastare con la necessità di garantire
la continuità delle attività di insegnamento.
1.4 ACCOGLIENZA ED INTEGRAZIONE
La scuola si impegna a favorire l’accoglienza degli
alunni in ingresso alle classi e/o sezioni iniziali.
Ogni operatore si impegna a svolgere la propria attività
nel rispetto dei diritti e bisogni dell’utente e nel
quadro delle proprie competenze. Particolare attenzione
deve essere prestata alla soluzione delle problematiche
eventualmente presenti, relative agli alunni in
situazione di handicap.
Entro il mese di ottobre gli insegnanti della scuola
primaria incontrano i genitori; incontri analoghi
avvengono nella scuola dell’infanzia.
In tutte le scuole del Circolo si presta molta
attenzione al momento iniziale: nei primi giorni di
scuola gli alunni della prima classe e i bambini della
scuola dell’infanzia conoscono immediatamente e
contemporaneamente tutti gli insegnanti della classe o
sezione; si propongono inoltre attività comuni per gli
alunni delle “classi ponte”.
L’inserimento degli alunni diversamente abili è
finalizzato alla piena integrazione di ognuno,evitando
ogni forma di emarginazione impegnando
docenti,collaboratori,alunni e genitori nel difficile
percorso di accettazione della diversità. Esso
rappresenta un importante momento di crescita personale
ed umana per ogni componente della comunità scolastica.
Per favorire l’integrazione la scuola si avvale di
insegnanti specializzati e, ove necessario, di educatori
specialistici. Le attività di integrazione e il
conseguente intervento degli operatori riguardano tutta
la classe o sezione in cui è inserito l’alunno
diversamente abile.
1.5 TRASPARENZA
Per facilitare l’accesso alle informazioni, la scuola,
compatibilmente con le proprie disponibilità di
organico, garantisce presso l’ingresso e presso gli
uffici la presenza di operatori scolastici in grado di
fornire le prime informazioni per la fruizione del
servizio.
Sono stati organizzati appositi spazi, ben visibili, in
cui sono riportati:
le
funzioni specifiche e la dislocazione del personale
amministrativo;
l’organigramma
degli uffici con relativo orario di apertura al
pubblico;
l’organigramma
degli organi collegiali;
l’organico
del personale docente ed ATA;
l’orario
di inizio e termine delle lezioni;
l’albo
per la pubblicazione delle decisioni assunte dagli
Organi Collegiali
(C.C. ), dei Decreti e delle circolari esterne.
Per quanto riguarda l’attività didattica sono stati
fissati con le famiglie incontri a cadenza bimestrale.
Le comunicazioni interne tra docenti ed uffici
amministrativi sono garantite dai collaboratori del
dirigente o dal personale incaricato, che provvede a
depositare sul tavolo degli insegnanti, predisposto in
ogni piano, le circolari e i decreti del Dirigente
Scolastico e dei Superiori Uffici.
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2)INDICATORI DI QUALITÀ DEL SERVIZIO
Gli indicatori di qualità del servizio sono legati ai
principi di:
EFFICIENZA, EFFICACIA, COMPETENZA, ORGANIZZAZIONE
FINALIZZATA, COLLABORAZIONE E CONDIVISIONE, VALORIZZAZIONE
DELLE RISORSE.
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EFFICIENZA
Le risorse umane e strutturali interne sono state
utilizzate in maniera ottimale, valorizzando al meglio
le competenze di ciascuno e l’uso delle strutture in
forma organizzata.
EFFICACIA
Nel rispetto delle potenzialità di ciascuno, si
adegueranno modalità, tempi e contenuti al fine di
ottenere risultati positivi nel rapporto insegnamento-
apprendimento.
In sinergia la scuola e il territorio attuano forme di
scambio: l’una con l’utilizzo delle competenze esterne,
l’altro con la partecipazione all’organizzazione delle
attività proposte.
COMPETENZA
I metodi saranno adeguati ad ogni disciplina attraverso
l’uso di strategie e forme organizzative mirate.
ORGANIZZAZIONE FINALIZZATA
I percorsi educativi e didattici sono delineati
attraverso sistemi di progettazione e di verifica
iniziale, intermedia e finale.
COLLABORAZIONE E CONDIVISIONE
La collaborazione e la condivisione saranno garantite
dal lavoro collegiale degli insegnanti, dal raccordo fra
i docenti, dal rapporto costante fra insegnanti e
famiglie, dal confronto per la verifica e la
valutazione.
VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE
Per l’ampliamento dell’offerta formativa, la scuola
organizza attività con l’utilizzo di esperti provenienti
da enti e associazioni e di genitori. |
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3)REGOLE E STATUTI DELLA SCUOLA
Il Collegio dei Docenti del Circolo Didattico di Fiuggi
per meglio determinare i diritti, i doveri e le forme di
partecipazione di tutti gli operatori scolastici
(alunni, docenti, dirigente scolastico, personale
amministrativo, collaboratori scolastici, educatori
assistenziali, genitori) ha adottato regole e statuti
indicati in due documenti: la Carta dei Servizi e
Regolamento interno dell’istituto. |
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La Carta dei servizi
consta di 34
articoli i quali definiscono gli impegni che tutti
gli operatori scolastici si assumono per perseguire
le finalità educative e didattiche e per garantire a
tutti e a ciascun alunno la crescita personale nel
rispetto delle diversità individuali.
Il
Regolamento interno dell’istituto
definisce, attraverso una serie di norme, le
modalità organizzative ed operative degli Organi
Collegiali nonché i diritti-doveri degli alunni e di
tutti gli operatori scolastici. |
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4) LE SCELTE FORMATIVE |
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4.1 OBIETTIVI ISTITUZIONALI
Nello svolgimento dell’attività educativa per il
perseguimento degli obiettivi stabiliti dalle
indicazioni ministeriali vigenti, sarà dato
particolare rilievo alla naturale vocazione
turistica del territorio del circolo. Si favorirà lo
sviluppo di una coscienza ambientalista e critica
aperta alla tolleranza, all’accoglienza, alla pace,
alle pari opportunità, alla lotta alla mafia e alla
criminalità mirando, per ciascuna classe, al
raggiungimento degli obiettivi concordati mediante
l’uso di adeguati metodi, mezzi, strumenti, progetti
attuati nei tempi scolastici ed extrascolastici e
con il miglior utilizzo di tutte le componenti
presenti sul territorio. Saranno utilizzati per
l’attuazione delle attività comprese nel P.O.F.
tutti i finanziamenti erogati per l’autonomia
scolastica, per la formazione ed eventuali
contributi di Enti pubblici e privati.
4.2 FINALITÀ
EDUCATIVE
“Le finalità della scuola devono essere definite a
partire dalla persona che apprende, con
l’originalità del suo percorso individuale e le
aperture offerte dalla rete di relazioni che la
legano alla famiglia e agli ambiti sociali.”
Tale finalità si propongono di:
1. favorire il raggiungimento degli obiettivi
formativi – pedagogici - didattici prescritti dalle
Indicazioni per il Curricolo, per la Scuola
dell’Infanzia e per il Primo Ciclo di Istruzione, in
sintonia con le esigenze territoriali – locali;
2. promuovere il successo formativo prevenendo
fenomeni di dispersione scolastica, di bullismo,
garantendo pari opportunità educativo – formative;
3. agevolare l’inserimento di alunni stranieri
extracomunitari con iniziative di pronta
accoglienza, di recupero, di sviluppo, di
interazione tra diverse culture;
4. promuovere, con riferimento a quanto previsto
dalla legge 104, un inserimento proficuo ed efficace
di alunni diversamente abili, con progetti di
integrazione rispettosi delle specifiche
potenzialità e volti ad un graduale sviluppo di
competenze ed abilità in relazione ai vari ambiti
educativo – didattici;
5. favorire un processo formativo unitario
attraverso percorsi collegati tra i tre ordini di
scuola: Infanzia, Primaria, Secondaria Primo Grado;
6. garantire la qualità del servizio scolastico con
progetti organici e strutturati, nel rispetto delle
tappe evolutive degli alunni;
7. sensibilizzare ad una visione europea della
scuola stabilendo rapporti con altri Paesi, anche
attraverso l’uso delle nuove tecnologie.
4.3 OBIETTIVI DELL’ISTITUZIONE
Nelle scuole dell’infanzia e nelle scuole primarie
del Circolo la pratica educativa farà sempre
riferimento ai seguenti indicatori:
rispetto
dell’unità psico- fisica del bambino
per favorire uno sviluppo integrale della persona,
mirando sia agli aspetti cognitivi, sia a quelli
affettivi e relazionali;
atteggiamento
di ricerca
per favorire l’acquisizione di strumenti idonei a
costruire un’interpretazione personale e critica del
mondo e della realtà;
educazione
alla tolleranza e alla convivenza democratica
per favorire la formazione di personalità aperte al
confronto, sensibili ai problemi dell’integrazione,
al rispetto delle diversità, alla solidarietà;
educazione
all’impegno ed alla responsabilità
per favorire la formazione di personalità libere, ma
capaci di rispettare se stessi e gli altri e di
portare a termine gli impegni assunti;
promozione
della cooperazione
per favorire la maturazione di atteggiamenti
collaborativi all’interno della classe/sezione e in
senso più lato a sviluppare la consapevolezza che la
collaborazione è uno strumento essenziale per
consolidare e potenziare conoscenze ed esperienze.
Le finalità e gli obiettivi sopra elencati saranno
perseguiti attraverso la pratica quotidiana della
vita di classe/sezione, in particolare i docenti
promuoveranno un clima di lavoro idoneo a
sviluppare:
il rispetto di sé, degli altri, dell’ambiente; a tal
fine educheranno gli alunni a:
a) rispettare e curare il materiale proprio, altrui
e della scuola;
b) tenere puliti gli ambienti scolastici;
c) curare la pulizia della propria persona;
d) rispettare gli orari;
e) non deridere i compagni in difficoltà;
f ) evitare ogni forma di aggressività sia verbale
sia fisica;
l’accettazione degli altri; a tal fine educheranno
gli alunni a:
a) accettare la diversità degli altri e la propria;
b) accettare di far parte di gruppi diversi;
c) aiutare qualsiasi compagno ne abbia bisogno;
d) essere disponibili al dialogo;
e) accettare opinioni diverse dalla propria e
rilievi sia dagli insegnanti che dagli amici;
f) essere disposti a rivedere le proprie opinioni;
la presa di coscienza delle norme che regolano la
vita comunitaria; a tal fine educheranno gli alunni
a:
a) mantenere un comportamento corretto all’entrata e
all’uscita dalla scuola;
b) mantenere un atteggiamento rispettoso ed educato
nei confronti di tutto il personale della scuola,
insegnante e non insegnante;
c) comportarsi civilmente ed educatamente anche al
di fuori della scuola;
d) rispettare l’ambiente non danneggiando la natura
e l’opera dell’uomo;
un atteggiamento positivo nei confronti
dell’esperienza scolastica; a tal fine educheranno
gli alunni a:
a) avere il materiale necessario;
b) prendere regolarmente nota dei compiti assegnati;
c) eseguire il proprio lavoro con continuità e
precisione;
d) non assumere atteggiamenti che disturbano il
lavoro in classe;
e) intervenire rispettando il proprio turno;
f) collaborare attivamente con compagni ed
insegnanti;
l’autonomia personale; a tal fine educheranno gli
alunni a:
a) essere in grado di utilizzare il materiale
scolastico con autonomia e prontezza;
b) conoscere ed utilizzare l’orario delle lezioni;
c) essere in grado di risolvere piccoli problemi
concreti individuali;
d) pianificare i propri impegni scolastici;
e) essere autonomi nell’esecuzione dei compiti; |
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5) INTEGRAZIONE |
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5.1 INTEGRAZIONE DI ALUNNI
STRANIERI- EXTRACOMUNITARI
Nel contesto in cui opera la scuola sono presenti
numerosi bambini di diversa origine etnica e di
diversa cultura. Pertanto diventa inevitabile, a
partire dalla Scuola dell’Infanzia e poi nella
Scuola Primaria, riflettere sul valore della
diversità. È necessario che la scuola trasmetta,
attraverso il gioco e l’agire insieme, un messaggio
di valorizzazione e di conoscenza di culture diverse
da quella di appartenenza per esorcizzare ogni
possibile atteggiamento di razzismo, intolleranza ed
emarginazione.
Allo scopo di favorire la frequenza, l’integrazione
ed il successo scolastico, il Circolo Didattico di
Fiuggi si impegna a:
creare
un clima di accoglienza tale da evitare nei bambini
di altre etnie e di altre culture la percezione di
sé come parte di una minoranza;
facilitare
l’apprendimento della lingua italiana;
realizzare
nell’insegnamento delle discipline approfondimenti
storici, geografici e religiosi riguardanti i paesi
di provenienza degli alunni stranieri presenti in
classe;
valorizzare
le radici culturali delle aree di riferimento
attingendo per l’insegnamento al patrimonio
letterario o artistico.
5.2 INTEGRAZIONE DI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI O IN
SITUAZIONE
DI SVANTAGGIO
Considerata la presenza sul nostro territorio di
bambini con difficoltà di apprendimento derivanti da
particolari condizioni di carattere psico- fisico,
motorio e sensoriale in cui essi versano, la scuola
intende dare una risposta attenta e per quanto
possibile adeguata ai loro bisogni, nell’intento di
garantire anche ai meno fortunati il rispetto dei
diritti sanciti dalla nostra Carta Costituzionale ed
esplicitati dai diversi organismi mondiali quali
l’UNICEF e l’ONU. Offrendo agli alunni diversamente
abili ogni possibile opportunità formativa, la
Scuola mira a condurre ciascuno al pieno sviluppo
delle proprie potenzialità.
Per ogni alunno diversamente abile la scuola, in
collaborazione con le famiglie e con gli specialisti
del servizio territoriale di neuropsichiatria,
predispone un apposito piano educativo
individualizzato.
Per favorire la piena integrazione dei bambini
diversamente abili la Scuola si avvale di insegnanti
di sostegno specializzati, di collaboratori
scolastici forniti di qualifica, di operatori
specialistici.
Sono inoltre previsti:
Iniziative
di formazione volte al miglioramento delle
competenze dei docenti nell’ambito della
ricercazione didattica, dell’integrazione degli
alunni disabili e delle problematiche derivanti da
modelli organizzativi previsti dalla riforma della
scuola primaria ;
istituzione
di laboratori specifici tematici integrati, in modo
da facilitare le attività di coapprendimento tra
gruppi eterogenei;
saranno
incrementate iniziative condivise nell’ambito della
rete, nelle diverse fasi di progettazione,
realizzazione, valutazione e monitoraggio.
Nella scuola sono presenti anche alcuni bambini
provenienti da contesti familiari ed ambientali
deprivati. Per tali bambini la scuola si impegna ad
individuare tutte le possibili strategie atte a far
emergere la “disponibilità ad apprendere”, nel
rispetto e nella tutela delle capacità individuali,
al fine di prevenire ed evitare fenomeni di
insuccesso scolastico e future disuguaglianze sul
piano sociale.
Le attività scolastiche saranno articolate in modo
da valorizzare le diversità, per assicurare a tutti
gli alunni il conseguimento dei livelli minimi di
apprendimento, nel rispetto dei personali tempi di
crescita e di sviluppo.
Per affrontare e superare lo svantaggio la scuola si
impegna a ricorrere a metodologie pluralistiche
favorendo l’acquisizione e l’uso di più linguaggi e
promuovendo la partecipazione dei bambini ai
laboratori, alle attività teatrali, alle attività
sportive, alle gite, alle visite guidate. |
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