Cipì di Mario Lodi

Premessa

La continuità educativa e didattica tra i diversi ordini di scuola è un elemento fondamentale per favorire il benessere del bambino e sostenere un apprendimento sereno e significativo.

Il passaggio dalla Scuola dell’Infanzia alla Scuola Primaria richiede una progettazione condivisa, capace di mettere in relazione i bambini, le famiglie e gli insegnanti dei due ordini di scuola. I bambini hanno bisogno di ritrovare coerenza educativa, accoglienza e fiducia; gli insegnanti dell’Infanzia accompagnano il passaggio valorizzando le competenze maturate; gli insegnanti della Primaria accolgono i nuovi alunni conoscendone esperienze, vissuti e modalità di apprendimento.

In questa prospettiva il progetto di continuità viene concepito come un vero laboratorio: non una semplice visita alla nuova scuola, ma un percorso comune, articolato in attività narrative, espressive, scientifiche e musicali, orientate a finalità condivise.

Lettura e drammatizzazione di Cipì di Mario Lodi

Cipì è un piccolo uccellino curioso, vivace, diverso dagli altri. Fin dal primo giorno il nido gli sta stretto: vuole conoscere il mondo, osservare, sperimentare, capire.

La sua curiosità lo porta a incontrare pericoli, scoperte, prove e amicizie. Attraverso le sue esperienze i bambini possono riflettere sulla crescita, sulla libertà, sull’amicizia, sulla paura, sulla collaborazione e sulla capacità di distinguere il vero dal falso.

La storia di Cipì offre inoltre molte occasioni di lavoro interdisciplinare: ascolto e comprensione, produzione grafica e verbale, osservazione della natura, drammatizzazione, musica e movimento.

Perché leggere Cipì

Obiettivi del percorso

Esito previsto

Il percorso si conclude con attività di rielaborazione e con una semplice drammatizzazione della storia, da offrire alle famiglie come momento di restituzione del lavoro svolto.